22.01.2018

Relazione collettiva sull’incontro con il Signor Gianpietro Ghidini,

ideatore della “Fondazione Ema.PesciolinoRosso”

 

Emozionante, questo è l’aggettivo più adatto per descrivere l’incontro che noi alunni della scuola secondaria di 1° grado “A.Pedrollo” di Montebello, insieme agli studenti delle scuole medie di Gambellara e di Brendola, abbiamo avuto con il Signor Gianpietro Ghidini, ideatore della “Fondazione Ema.PesciolinoRosso”.

Foto: I nostri alunni con papà Giampietro

 

Il 16 gennaio 2018, alle ore 9:00, siamo entrati nel Palazzetto dello Sport di Montebello per assistere all’evento, organizzato dal Comitato Genitori Montebello con il Patrocinio del Comune stesso, allo scopo di prevenire il disagio giovanile.

L’incontro è stato introdotto dal Presidente del Comitato Genitori e sono seguiti gli interventi del Sindaco Signor Dino Magnabosco, della Dirigente scolastica Dott.ssa Avv. Gigliola Tadiello e di un’insegnante di Brendola.

Papà Gianpietro si è presentato al pubblico ed ha raccontato la toccante storia di suo figlio Emanuele.

La notte del 23 novembre 2013 Emanuele, sedicenne, partecipa ad una festa con amici maggiorenni che gli offrono della droga, lui la prova, e nella strada di ritorno si getta nel fiume Chiese che scorre vicino a casa. Lo ritroveranno privo di vita dopo dieci ore di ricerche.

A seguito di un sogno, papà Gianpietro crea la Fondazione “Ema.PesciolinoRosso” che lui denomina in questo modo per ricordare che il punto in cui si è lanciato nel fiume, Ema, è esattamente quello in cui dieci anni prima insieme avevano liberato il pesciolino rosso.

Dopo quel tragico giorno, il Signor Gianpietro ha tenuto oltre mille incontri, il nostro è stato il mille settantunesimo, per raccontare la sua storia a figli e genitori.

In particolare ci ha fatto riflettere che la vita è unica e che ci dobbiamo ricordare che basta una sola volta per perderla e quindi per crescere e diventare uomini e donne, bisogna avere il coraggio di dire “NO!” alle cose sbagliate, come le sostanze stupefacenti.

Interessante è lo slogan che ci ha lanciato: La rivoluzione R.A.P.P. :

  • Ringrazia ogni giorno

  • Aiuta, ama gli altri

  • Preparati per cambiare il mondo

  • Perdona

 Pertanto ci dobbiamo ricordare di ringraziare ogni giorno per ciò che abbiamo, prima di lamentarci per quello che non abbiamo o di quello che abbiamo perso.

Dobbiamo portare AMORE agli altri: solo questa sarà la SFIDA che ci salverà.

Noi giovani siamo la SPERANZA per un MONDO MIGLIORE, ma dovremo avere la FORZA e il CORAGGIO di migliorarlo, mettendoci in gioco, a patto di avere un cervello disponibile al cento per cento, perché solo un pesce morto segue la corrente.

Di fronte alle situazioni difficili è sempre possibile rialzarsi se c’è la volontà, magari facendosi aiutare da qualcuno di cui ci si fida e si ha confidenza e/o ha le competenze adeguate per sostenerti.

E’ stato spettacolare l’insieme di canzoni e video che hanno accompagnato le commoventi parole di papà Gianpietro.

L’incontro è terminato verso le ore 11:30, con una grande e significativo applauso per papà Gianpietro che ci ha fornito tanti suggerimenti per affrontare il nostro unico e promettente futuro.

Gli alunni della classe 2^B